Anche l’ateismo è parola di Dio

di Valerio Gori

Tutti gli uomini hanno pari dignità sociale e sono eguali senza distinzione di religione(Costituzione della Repubblica Italiana, art. 3)

Il Codice Penale – Libro II/TitoloIV – impone il rispetto delle religioni e dei relativi culti. Di tutte le religioni (in realtà non proprio senza distinzione… In Italia il sospetto che vi siano religioni sostanzialmente più tutelate ed altre meno dilaga – in fondo, le religioni sono effettivamente diverse!). A questo punto, sorge il dubbio su cosa possa essere considerato “religione”. Non è compito facile quello di porre in essere una effettiva distinzione fra le religioni “classiche” e quelle non suffragate da secoli di tradizione. In fondo, per uno Stato laico, sono sullo stesso piano. Così – volendo essere coerenti – si finisce con l’investire di una dignità esagerata e non giustificata qualsivoglia credo e, perciò qualsivoglia ideologia, superstizione e bizzarrìa. L’Austria ha voluto essere coerente:

La sua richiesta era sensata: che al pastafarianesimo fosse data la stessa importanza delle altre religioni. […] Se viene accettato il copricapo tenuto per motivi religiosi sulle fototessere di documenti d’identità, di guida e passaporti – la motivazione di Alm – allora perchè non può valere lo stesso principio per i pastafariani, gli «adepti» del pastafarianesimo.(Elmar Burchia per il Corriere della Sera, 13 Luglio 2011)

Patente di guida di Niko Alm con scolapasta in testa

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