Ode ai geni

di Valerio Gori

Mi verrebbe da iniziare citando Virgilio con un Sicelides Musae, paulo maiora canamus, ma dopo Umberto Eco l’elevare i fumetti al rango della più alta letteratura è divenuto poco originale. Cambierò l’introduzione, allora, ma non l’intenzione. Perché, alla fine, c’è poco da fare: che si sia uno snob della cultura o un semplice appassionato, la scintilla di genio riesce a scaldarci tanto se esce da un fumetto quanto da qualsiasi altra arte.

Nella mia giovinezza amavo due personaggi su tutti (tutti quei pochi che conoscevo, s’intende): Corto Maltese e Paperon de’ Paperoni. Del primo avevo una bella edizione – poi perduta – di una ballata del mare salato che leggevo e rileggevo. Dell’altro, invece, una serie di vecchie raccolte che furono di mio padre quando era bambino, fra le quali diverse storie di Carl Barks e la saga di Paperon de’ Paperoni di Don Rosa (quest’ultima di quando era ormai un fanciullo di 52 anni). Un tempo, ero affascinato da ancora non sapevo cosa di quel pennuto scorbutico. Non era certo quello degli ultimi fumetti: stereotipato, piatto, privo di qualsivoglia sfumatura. No, a quei tempi era un grande personaggio di cui poi arrivai a ritrovarne appena l’ombra. Un tempo, dicevo, non mi soffermavo molto su cosa mi piacesse. La vita era semplice e così i gusti: mi piaceva perché mi piaceva. Negli anni, poi, continuai a rileggere gli stessi fumetti ed a scovarne di nuovi. Presi in camera tutte le opere di Pratt che riuscii a trovare e lo stesso valse per Carl Barks e Don Rosa. Sdraiato sul letto, sfogliavo le pagine con un sorriso compiaciuto ogni volta che ritrovavo la stessa scintilla che, anni prima, mi spiegavo con un banale quanto efficace “mi piace”. E trasformavo quella semplice esclamazione in un insieme quasi infinito di differenti sensazioni, quasi il piacere potesse essere una pasta fatta di tante piccole sfoglie di “ammirazione”, “stupore”, “compiacimento”, “soddisfazione”, eccetera, eccetera. E più apprezzavo, più leggevo, più leggevo più apprezzavo.

Sono trascorsi quasi venti anni ed ancora oggi mi trovo a rileggere gli stessi fumetti, con sempre più sfoglie da aggiungere alla mia pasta. Per tutti quelli che sanno capirmi: non perdetevi questo sito!

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